Grasso è bello?

(ANSA) -  "La metà degli italiani è in sovrappeso o obesa", denuncia il direttore del Centro studi sull'obesità dell'università di Milano. "Eppure - spiega Michele Carruba - il sistema sanitario non è ancora attrezzato per far fronte a quella che è una vera e propria epidemia", e i centri interdisciplinari' sono solo una decina. "È importante che i medici di base collaborino per riconoscere i pazienti a rischio in quanto portatori di rischio tumorale e cardiovascolare".

Tempo fa uscì il film "Hairspray" con John Travolta e Michelle Pfeiffer, un adattamento cinematografico del musical di Broadway "Grasso è bello".

Essere penalizzati perché non si ha il fisico da modella o da giocatore di rugby è una sofferenza inutile, soprattutto se a penalizzarci siamo noi stessi.  Se la "prova costume" diventa il metro di giudizio per la nostra autostima dobbiamo correre ai ripari. Non con la "dieta dell'ananas" o con massacranti sessioni di palestra per avere "addominali perfetti", ma con una riflessione su quali sono le nostre convinzioni di base rispetto a ciò che ci rende felici e ciò che reputiamo importante.

Non si deve, però, sottovalutare il problema: il sovrappeso comporta numerosi problemi fisici (cardiopatie, diabete, tumore...). Non solo: può essere anche un segnale comportamentale che ci avverte di uno scarso controllo degli impulsi, di una disorganizzazione alimentare (bulimia, abbuffate compulsive) o di una strategia di autosabotaggio che ci stiamo inferendo inconsapevolmente.

Ogni tanto, fare il tagliando alla nostra psiche non è una cattiva idea.

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