Se Freud avesse avuto Facebook

Se Sigmund Freud avesse avuto un profilo Facebook cosa avrebbe scritto?
«Alfred, mi hai molto deluso. Smettila di sentirti sempre inferiore a tutti! Sappi che le tue continue proteste virili hanno scocciato me, Jones, Ferenczi e tutti gli altri, per cui ti cancello dal Gruppo Facebook del mercoledì e ti tolgo l'amicizia». 
Probabilmente Carl Gustav Jung avrebbe evitato la frattura con Freud nel 1913 se lui e sua moglie avessero utilizzato uno smartphone per comunicare (ma, a pensarci bene, anche no...).
E quale corso avrebbe preso la storia della psicoanalisi se Twitter fosse stato inventato 100 anni prima?
Spesso è difficile contestualizzare il pensiero e la vita dei grandi autori della psicologia, sembrano sempre così attuali! E così va a finire che a volte dimentichiamo che la maggior parte di essi è vissuto prima della scoperta del DNA, del suffragio universale, delle tecniche di neuroimaging, della psicometria, degli psicofarmaci...

Chissà quanti Freud, quanti Bowlby, quante Klein, quanti Berne, quanti Fromm, quanti Lewin e quante Main ci sono tra i giovani studenti di psicologia di oggi. Magari fumano un sigaro elettronico, usano Skype o gli Hangout per le loro "riunioni del mercoledì sera" e scrivono le loro teorie sui tablet.

Io credo che leggere i "testi sacri" con un po' di disincanto può aiutarci a non idolatrare il setting, le culture e le idiosincrasie dei grandi del passato e a portare il nostro contributo generazionale e individuale allo sviluppo della psicologia.

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