Il "vizietto" del voto per corrispondenza

La newsletter e il sito dell'Ordine del Lazio - scritti con un font 6,5 da visita oculistica - ribadiscono diverse volte in rosso che
Per essere valido il voto per corrispondenza dovrà pervenire al seggio elettorale entro e non oltre le ore 17,00 del 23 dicembre 2013.
Come diciamo a Roma: aridaje!
Ma insomma, ancora con questa storia della data di arrivo? 

Avevo già segnalato a giugno il pervenire del →Referendum sugli articoli del codice deontologico. E ora me lo ritrovo qua nelle
Quello delle elezioni dell'Ordine del Lazio è un →voto ad ostacoli, per cui se decidete di spedire il vostro voto:
  • dovete far autenticare la firma da un notaio/ufficiale
  • dovete votare solo alla prima (finta) votazione del 23 dicembre 2013, perché dopo alla (vera) votazione di gennaio 2014 non potrete più votare;
  • oltre a ciò: il pervenire.
O la lettera perviene entro e non oltre le 17 del 23 o il voto non sarà valido.

Ma come faccio a sapere quando perviene? E se il postino si trova imbottigliato nel traffico di Roma e si lascia qualche lettera per il giorno dopo? E se si ferma dal porchettaro a mangiare un panino e arriva al seggio dopo le 17?

Ma soprattutto, perché il voto per corrispondenza deve pervenire entro il 23 se tanto è una data farlocca?

Siamo nel 2013 e votiamo come se fossimo nel XII secolo. Ora vado a riporre il mio liuto accanto al telaio di palissandro intarsiato ove la castellana suole tessere i suoi arazzi e mentre nutrirò i miei astori da falconeria rifletterò su questa situazione.