La grafia di Matteo Renzi

Lo scambio di "pizzini" tra Matteo Renzi (PD) e il deputato 5stelle Luigi Di Maio ha incuriosito i grafologi che hanno tentato di scoprire gli scheletri nell'armadio dell'attuale Presidente del Consiglio.

Sinceramente mi sarei aspettato molti più commenti grafologici. Invece nonostante i "pizzini" tra Di Maio e Renzi abbiamo occupato le prime pagine di telegiornali, giornali e web per giorni, la maggior parte dei grafologi non ha abboccato all'amo e si è astenuta dall'analizzare quegli scritti.
Ecco una rassegna dei principali contributi che circolano nel web con alcune notazioni critiche.

Elena Manetti

In un articolo dal titolo "La grafologia ci dice chi è Matteo Renzi" pubblicato il 26/02/14 sul blog "The Front page" vengono riportate le affermazioni di Elena Manetti, referente regionale dell’Associazione Grafologi Professionisti.

Il ritratto disegnato dalla grafologa ricalca fedelmente il personaggio pubblico di Renzi, non aggiunge niente a quanto si sa già. È un profilo sintetico, pertinente e coerente. Anche se si fa fatica a capire cosa significhino concretamente un paio di affermazioni («tradurre in pratica ciò che ha sperimentato tangibilmente» «non si lascia influenzare da moduli dispersivi»...) le caratteristiche evidenziate sono condivisibili.

Metodologicamente
Dal punto di vista metodologico questa analisi mi lascia un po' perplesso. Gli interrogativi che mi pongo sono sostanzialmente tre:
  1. quanto può essere credibile un'analisi fatta in base ad un solo scritto?
  2. come si possono giudicare dimensioni come il calibro, la pressione, la pastosità etc. senza disporre dell'originale e senza sapere con quale tipo di penna la grafia è stata vergata?
  3. quanto hanno influito le circostanze e il tipo di appoggio?  
firma-matteo-renzi
Quattro firme di Matteo Renzi a confronto. 
Badate che i pizzini scritti a Di Maio sono due, e nel secondo ci sono caratteristiche differenti: l'angolosità è notevolmente accentuata; cambiano la distribuzione spaziale delle righe e la direzione degli assi; c'è più Stretto tra Lettere e alcune Lettere Addossate; sono presenti numerosi segni accessori (ricci ammanieramento, convolvoli etc.) che indicano che in realtà il savoir faire è molto più accentuato e non è poi così vero che Renzi non tolleri «perdita di tempo nel cercare di convincere gli altri».

Ad esempio, Manetti deduce la «forte energia vitale, motivazione, ambizione» dai segni grafologici di  «scrittura grande, sopraelevata, firma affermata, leggermente più grande in dimensione con un allungo nella lettera “R” maiuscola del cognome».

Nell'immagine ho messo a confronto le due firme dei pizzini una firma posta sul "patto per la bicicletta" e una firma presente nel sito dell'associazione di cui la Manetti è vicepresidente.  In un'altra immagine invece ho sovrapposto la firma (che ho colorato) analizzata dalla grafologa su altre parti dello scritto.

dimensione-firma-renzi
Dimensione della firma di Renzi
In base a questi confronti, chiunque, anche chi non è grafologo, può notare che la firma non è più grande del resto dello scritto, anzi, nel secondo pizzino è ridotta ad una linea scarabocchiata (si tenga conto che per misurare la grandezza di una scrittura si usa la fascia media e non le lettere maiuscole o le lettere alte), e che Renzi ha una forte variabilità nel tracciare la firma, per cui è complicato voler dedurre le caratteristiche di personalità basandosi su questi elementi.

Evi Crotti

La grafologa indica solo nella prima parte i segni grafologici da cui deduce le caratteristiche di Matteo Renzi. Il ritratto che traccia e le caratteristiche che evince dalla scrittura sono in parte la trasposizione di ciò che è pubblicamente noto di Renzi. Peraltro, a meno che Crotti non sia anche medium e chiromante, dalla scrittura non c'è modo di dire fare affermazioni come «nell’adolescenza dovevano esistere sentimenti d’inadeguatezza circa la prestanza fisica», «c’è sicuramente in lui il bisogno di dare un volto nuovo alla politica» e «l’autostima, che egli ha costruito con tanta fatica».

Pur essendo laureato in grafologia, la semiotica grafologica che indica che uno ha costruito "con tanta fatica" l'autostima e non "con fatica nella media" o che addirittura l'abbia costruita "facilmente grazie ad un attaccamento sicuro, un ambiente familiare positivo e alle numerose capacità di cui è dotato" mi sfugge. E mi sfugge anche quali siano gli indici che permettono di dire che Renzi da adolescente si sentiva una sfigato fisicamente e che per questo motivo (e non per altri) ha cercato di compensare con l'ambizione.

C'è anche un altro punto: chi ha letto altri profili scritti dalla Crotti non si stupirà di trovare affermazioni che riguardano non solo le caratteristiche di personalità ma anche le caratteristiche morali. Per capire la differenza, quando basandosi su una firma scrive che Steve Jobs è timido e schivo si parla di caratteristiche di personalità; quando invece dice che era umile si fa riferimento ad una scelta morale.

La grafia di Renzi si discosta dal rigo verso alto-destra e forma "tegole" e ondulazioni 
Come esperto di scrittura potrei affermare che «Renzi crede in ciò che fa ed è capace di mettersi in gioco», ma dire che si mette in gioco «per un mondo migliore» o che «crede in un mondo migliore e più etico» non è scientificamente sostenibile. Uno che ha un carattere dinamico, concreto, volitivo, comunicativo può usare queste doti per il bene o per il male, per interesse proprio o per il bene altrui. Ma né la scrittura né nessun test psicologico può dircelo.

Metodologicamente
Nell'articolo si parla di grafia tonda. Come ho detto, gli altri scritti di Renzi mostrano un alto grado di angolosità. Ancora una volta, va ribadito che fare l'analisi della grafia basandosi su un solo foglietto è metodologicamente sbagliato e mi stupisce che docenti e periti giudiziari cadano in questo errore che neppure un allievo del I anno dovrebbe più commettere.

Dal punto di vista semiotico, gli «assi letterali vicini che si ritorcono» (segno Contorta) non indicano «doti di concretezza, di volontà, di tenacia» che - perdonate i tecnicismi - andrebbero evinte dall'adesione al rigo, dalle Aste Rette, dall'Intozzata I modo e dall'Angolo B.

Crotti parla anche di «alcuni» gesti fuggitivi che però influiscono minimamente e «non alterano la naturalezza e la spontaneità del suo vivere». Un esperto di scrittura sa che non si deve solo misurare la quantità ma anche l'intesità di un segno. Ebbene, nella grafia di Renzi i gesti fuggitivi, i gesti preparatori, gli abbellimenti, gli intrecci e i convolvoli sono non solo numerosi e di diverso genere ma anche abbastanza intensi.

Riguardo alla firma, Crotti, differentemente dalla collega Manetti, afferma che
«Analizzando la firma possiamo notare che c’è armonia tra siglatura e testo scritto, espressione di armonia tra ciò che vive interiormente e ciò che manifesta ed esprime».
La leggera grandezza e l'allungo della "R" non sono importanti. Resta il fatto che le firme di Renzi sono piuttosto diverse. Se avesse visto il secondo pizzino cosa avrebbe scritto?

Sebastiano Cilio

Class tv ha chiamato nello studio di “Punto e a capo” il grafologo Sebastiano Cilio, che è anche al vertice della Borsa filatelica nazionale. Potete vedere il suo intervento su YouTube o leggere il resoconto sul web.

Va detto che Cilio è l'unico che ha preso in considerazione anche la grafia di Di Maio (i pizzini di Di Maio occupano 4 foglietti) confrontandola con quella di Renzi. Il suo breve intervento si focalizza sulle caratteristiche della scrittura

Rispetto alle due grafologhe afferma che l'alternarsi di stampatello e corsivo e il sottolineare le parole più importanti indicano «grande disponibilità verso gli altri» e che la grafia indica capacità di studiare la situazione e di agire con una «forte programmazione».

Per Cilio la firma di Renzi è uguale alla scrittura (eppure ha sotto il foglio con la seconda firma!) e questo indicherebbe «voglia di emergere».

Metodologicamente
Differentemente dalle due grafologhe, Cilio è l'unico che con notevole professionalità mette in chiaro che si tratta di fotografie e che quindi bisogna valutare i segno con prudenza e in modo ipotetico. Coerentemente non valuta la pressione né il calibro. Il grafologo usa anche al secondo foglietto, ma si sofferma solo sulla direzione del rigo, che giudica (un po' frettolosamente) come "leggermente" ascendente.
Non prende in considerazione le "tegole" e le "sinuosità" di cui parla giustamente Manetti, trascurando quindi la qualità della conduzione del rigo. Non tiene in considerazione le larghezze né il grado di curvilineità e neppure i gesti accessori.

Va comunque detto che partecipare ad un trasmissione in cui vengono dati 2 minuti per dire tutto non è come scrivere un articolo ed è quindi comprensibile una certa frettolosità e superficialità nell'intervento.

In conclusione

Francesco-Rende-analisi-grafologicaÈ strano che nessun grafologo abbia segnalato i Convolvoli III tipo e il Riccio dell'insincerità che è presente evidente in questi scritti. Sono la prima cosa che mi ha colpito quando ho visto le foto dei pizzini. Mi ha anche colpito che, a parte l'accenno di Cilio, non sia stato chiarito che lo scritto utilizzato è una foto fatta dallo smartphone di Di Maio, di cui non sappiamo quindi né le reali dimensioni né la pressione. Insomma, una svista clamorosa - non delle proporzioni della figuraccia di Candida Livatino (→Le gemelline svizzere, Candida Livatino e l'analisi grafologica della stampante laser) ma che ricalca la stessa tipologia di errore.

Oltre a questi che ho passato in rassegna, ci sono anche altri articoli non scientifici che deducono somiglianze "sconcertanti" tra la firma di Renzi e quella di Berlusconi, altri che ci svelano il "Renzi  Nascosto" e anche altri video su YouTube in cui viene fatta l'analisi grafologica dei pizzini di Renzi.

Sta di fatto queste  analisi grafologiche non ci dicono niente di più di quello che già sappiamo e anzi spesso sembrano basate proprio su quello che già sappiamo. Anche se alcune affermazioni sembrano coerenti con il quadro di personalità che conosciamo di Renzi, va anche ribadito che non è professionalmente serio basarsi su un campione ristretto e utilizzando fotografie di un cellulare e che in ogni caso le affermazioni della grafologia non sono supportate scientificamente.

Come scrive Mario2 commentando l'articolo di The Front Page:
26 febbraio 2014 alle 18:09
….e non dimenticate l’astrologia per il capricorno Renzi; è fondamentale…

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