Psicologi contro l'abusivismo professionale

La professione di psicologo è una professione "che vanta innumerevoli tentativi di imitazione". Questo ci lusinga e ci fa capire quanto il nostro mestiere sia considerato prestigioso. Ma ci deve anche far allarmare. E dopo esserci allarmati, ci deve far mobilitare.

Qui non si tratta solo di "fette della torta" che ci vengono sottratte, di "bacino di utenza" che viene ristretto etc. Si tratta della salute delle persone. Non so voi, ma tutti i colleghi che conosco hanno scelto di fare psicologia principalmente per migliorare la vita delle persone e non per fare soldi a palate (anche perché, diciamocelo, di psicologi stramiliardari non se ne vedono così tanto in giro e lo psicologo non è la prima professione che viene in mente quando si sogna di diventare ricchi). Ciò non significa che si debba lavorare gratis o con lo spirito da crocerossine/santoni, ma che il profitto non è il primo obiettivo nell'esercizio della nostra professione.

Proprio per questo non possiamo lasciare il campo libero a chi invece ha il denaro come principale obiettivo e chissenefrega se per ottenerlo deve calpestare il cadavere dei pazienti.

Per i dentisti la principale fonte di abusivismo sono gli odontotecnici. Per i fisioterapisti sono i massaggiatori shiasu e non ma anche i chiropratici, osteopati, cinesiologi. Per noi psicologi sono principalmente i counselor, ma anche i reflector, i coach, i mediatori relazionali, i pedagogisti clinici, gli psicofilosofi, i grafoterapisti, gli ipnotisti, i thetahealer etc.
Il problema non è fare l'odontotecnico, l'osteopata o il counselor. Il problema è che invece di fare l'odontotecnico, l'osteopata o il counselor fanno lo psicologo. Come ripeto spesso: se ce l'hai con le mele marce non significa che le mele non ti piacciono.

Altri ordini e associazioni professionali hanno condotto campagne contro l'abusivismo. So che +Nicola Piccinini+Paola Biondi+Federico Conte +Pietro Stampa e gli altri responsabili dell'Ordine del Lazio a breve proporranno delle iniziative di sensibilizzazione sia per la tutela che per la promozione. I vostri Ordini invece cosa hanno fatto o cosa si propongono di fare?

Contest: crea la tua locandina della campagna contro l'abusivismo

Personalmente sono convinto che la promozione sia molto più efficace della difesa. Cioè: credo sia molto più efficace proporre in modo accattivante ciò che facciamo noi invece di dire ciò che gli altri non devono fare. Ma il fatto che sia più efficace non significa che debba essere l'unico canale, le due iniziative non si escludono. Informare i cittadini che esiste un elevato rischio di incappare in persone che le possono ingannare e frodare può essere utile.

A tal proposito correi lanciare un contest (=gara): qui sotto ci sono le locandine ideate da fisioterapisti, odontoiatri e camera di commercio. Lasciatevi ispirare e proponete la vostra campagna contro l'abusivismo della professione di psicologo e di psicoterapeuta.













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