Il rinnovamento dell'Ordine: ci voglio credere

L'Ordine del Lazio cambierà. Tutto l'Ordine degli Psicologi diventerà migliore. Ci voglio credere. 

Non solo ci voglio credere: ho scelto di sostenere e promuovere attivamente i processi di cambiamento. E invito anche voi a fare lo stesso. Da 4 mesi nell'Ordine del Lazio ci sono nuove energie, nuove persone, nuove idee.

Ma, come Mulder e Scully, non è che perché I want to believe allora believo in chiunque indica una lucciola e grida: «Hey, guardate lì, un Ufo!». Per alcuni credere significa tapparsi occhi, orecchie e anche la bocca. Per me, invece, la fiducia è un processo relazionale, in continua negoziazione e co-costruzione. Come nella vita di coppia: io believo in te, ok, ma non basta che mi scrivi bigliettini d'amore e mi dici parole convincenti. E se inizi a trascurarmi e a passare tanto tempo col tuo maestro di tennis moro, abbronzato e muscoloso, debba tacere.

Faites vos jeux, madame et monsieur 

Remare contro non ha senso. È come il marito che si evira per fare dispetto alla moglie. Siamo tutti allo stesso tavolo da gioco: tutti, a parole, abbiamo a cuore il rafforzamento della nostra professione e il benessere dei nostri clienti/pazienti. Tutti, a parole, ci impegniamo per il bene comune e non per coltivare i nostri piccoli orticelli. Ora si tratta giocare. Se è un bluff, se qualcuno indica una direzione e poi sottocoperta rema verso un'altra, si scoprirà.

Io ho deciso di giocare a carte scoperte e il modo in cui intendo farlo è questo:
  • sostenere con entusiasmo ciò che reputo sia un bene per la nostra categoria e per i nostri clienti/pazienti;
  • denunciare senza mezzi termini ciò che va contro l'interesse comune;
  • discutere pubblicamente ciò che secondo me potrebbe essere fatto diversamente spiegando perché non mi convince e dando delle idee alternative.

L'ottimismo è il profumo della vita

Perché vi invito a credere e a sostenere il cambiamento? Per il bisogno di credere? (cit. Fromm). Per un ingenuo ottimismo? («Gianniiiiii L'ottimismo è il profumo della vitaaaaa!»). No. Vi invito a sostenere il rinnovamento perché nel CNOP, nell'Enpap e in tutti gli Ordini regionali ci sono moltissimi colleghi in gamba e onesti, che si stanno impegnando in prima persona per cambiare le cose.

Io non ci sto alla divisione del mondo in "buoni" e "cattivi". La contrapposizione è comoda, crea consenso, parla alla parte primitiva (cervello rettiliano, la difesa del territorio), ma non la condivido. Crea malumore, disfattismo e un ingente spreco di energie. Invece di impiegarle a combattere contro qualcuno quelle energie possono essere utilizzate per costruire qualcosa.

Tutti insieme appassionatamente

Il problema è che in una cultura da tifo calcistico, dove il ragionamento e il confronto sono coperti dalle trombe da stadio, se non ti schieri sei guardato con astio o quantomeno con sospetto. Intendiamoci: fare parte di uno o più gruppi è vitale per l'uomo. Siamo esseri sociali. Ma questo non significa che bisogna fare parte tutti dello stesso gruppo o che solo chi sta nel mio gruppo è OK mentre gli altri sono canaglie o idioti.

Voglio credere nel cambiamento dell'Ordine. Voglio promuoverlo. E mi piacerebbe che anche voi che leggete questo articolo siate contagiati dallo stesso desiderio. Ma attenzione: il fatto che I want to believe non significa che I want to tapp my bocc o I want to clic "off" su my brain. Pensatela come volete, ma secondo me è pericoloso e profondamente sbagliato pensare che per collaborare bisogna per forza dissolversi in un grande abbraccio ed eliminare le differenze. E continuo a credere che offrire un punto di vista alternativo e originale (tutto si può dire ma non che io non ragioni con la mia testa) sia un modo concreto di promuovere il cambiamento.

In conclusione: qualunque cosa fai sempre pietre riceverai

Io sono convinto che molti altri colleghi decidano di fare altrettanto, cioè sostengano e valorizzino le cose buone che il nuovo Consiglio del Lazio sta facendo. E mi auguro che scelgano di valutare serenamente, senza disprezzare e svalutare tutto solo perché lo fa l'altro gruppo né applaudendo e approvando tutto solo perché lo fa il mio gruppo.

Sia chiaro, comportandovi così non avrete il sostegno né dei fondamentalisti AP, né dei fondamentalisti anti-AP. I primi vi criticheranno e vi attaccheranno perché non lodate AP a prescindere. Gli altri si sentiranno delusi e amareggiati perché non attaccate AP a prescindere. Pazienza. Solo chi tace non ha haters
(Però poi non dite che non vi ho avvertito, eh).

Io a prescindere voglio crederci. Ma se esci col tuo maestro di tennis moro, abbronzato e muscoloso quando rientri a casa controllo se hai il rossetto sbafato e ti metto la cintura di castità. Non per mancanza di believamento, eh. I believe, ci mancherebbe. Però quando inizia a prudere la testa è meglio essere prudenti...