Call for Ideas: meglio inviare il proprio progetto o tenerselo?

Call For Ideas e Social Impact Bond: è più facile spiegare a una casalinga molisana la differenza tra psicoanalisti e psichiatri. I motivi di chi aderisce e quelli di chi preferisce non aderire.


Il 30 novembre scadrà la "Chiamata alle Idee". Se avete un progetto da inviare all'Enpap dovete sbrigarvi. Come al solito, valutiamo i motivi del sì e del no, cioè le motivazioni di chi sostiene questa iniziativa e quelle di chi non vuole aderire.
Siccome tra gli psicologi c'è parecchia confusione - forse perché noi italiani con tutti questi nomi in inglese ci confondiamo - da bravo casalingo molisano tento prima di chiarire alcune differenze
  • La "Chiamata alle Idee" esiste, è una raccolta di progetti realizzati o da realizzare i migliori dei quali verranno pubblicati in un volume e mostrati alla Pubblica Amministrazione e alla società.
    Se questo libro avrà successo e gli advisor/investitori dovessero fregarsi le mani leggendo questi progetti, allora l'Enpap tenterà di far realizzare i Social Impact Bond. Ma le due cose per ora sono slegate.
  • Le "Obbligazioni di Impatto Sociale" non esistono, sono strumenti finanziari dei quali ancora non si può dire nulla, né rischi né guadagni, un po' come di una automobile non si può dire quanto consuma, se sbanda nelle curve o se è eccessivamente costosa se prima non si sa di che macchina stiamo parlando.
    I SIB in Italia sono solo una proposta, non si sa se i figli dei nostri figli li vedranno mai. Ma se l'dea della Call andrà in porto esisteranno.

Perché partecipare alla Call for Ideas

Regalare il tempo, l'ingegno e le energie usate per scrivere i vostri progetti è un gesto nobile e meritorio nei confronti di tutta la nostra categoria professionale.
Se passerà l'esame, al vostro lavoro verrà data risonanza tramite una campagna di comunicazione nazionale a spese dell'Enpap (cioè per tutti noi psicologi) e un convegno di lancio nel 2015. E verrà pubblicato con tutti gli altri a spese dell'Enpap (cioè di tutti noi psicologi) in una pubblicazione sia cartacea che online e sarete invitati a partecipare ai tavoli di concertazione.
Infine, se lo Stato e il Mercato troveranno interessante questo volume, con i vostri progetti avrete contribuito alla nascita dei Social Impact Bond, i quali dovrebbero produrre un certo rendimento per l'Enpap (cioè per tutti noi psicologi).

Perché non partecipare

Molti colleghi del Lazio e di altre regioni che si occupano di progettazione mi hanno detto che non hanno partecipato alla Call perché i progetti sono frutto di molte ore di studio e di lavoro e il lavoro va retribuito. "Per i progetti già realizzati e per quelli che richiedono migliaia di euro per essere realizzati posso anche capirlo - mi ha detto un collega del Lazio - ma se sono realizzabili col piffero che li faccio pubblicare, sennò mi rubano l'idea!" (ok, non ha detto esattamente "piffero" ma fa lo stesso).
Una collega sarda mi ha fatto notare che nel Bando dell'Enpap c'è una sezione sugli Obblighi dei partecipanti ma non viene detto nulla riguardo alla tutela del proprio lavoro, anzi:
«La partecipazione al presente Bando comporta la completa ed incondizionata accettazione di quanto in esso contenuto nonché esplicita liberatoria per la pubblicazione dei contenuti».
I sardi, si sa, sono gente pratica e sospettosa, non gli freghi facilmente il porceddu da sotto il naso! Aiò! Fogu d'abbrugidi!

Consigli di lettura

Oltre alle pagine ufficiali dell'Enpap e un articolo del Fatto Quotidiano del 2012 (→New York, ora Goldman Sachs prova a fare profitti con il recupero dei carcerati), vi consiglio un recente  articolo di Eticanews, un sito di giornalisti professionisti indipendenti, intitolato "Quel Carneade di un social bond".

Per chi ha fatto il classico nell'era post backstreetboysiana, Carneade era un filosofo greco, piuttosto sconosciuto, citato da Don Abbondio ne I promessi sposi di Manzoni: «Carneade! Chi era costui?». Da allora è diventato il simbolo delle persone la cui fama ha brillato qualche istante e poi sono stati spazzati via dalla storia. È anche un modo per indicare qualcosa di sconosciuto (Social Impact Bond? Chi è costui?) e il titolo dell'articolo di Eticanews gioca proprio su questo per dire che poiché lo strumento SIB non esiste ancora, ogni discussione su benefici, costi, rischi etc. è priva di basi concrete.
Un po' come chiedersi se è meglio la III o la IV stagione di Extant, insomma.

PS. Avete riconosciuto la faccia sulla banconota da 100$? :)

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