Ordini professionali, poltrone e doppi incarichi

Le delibere sulla casta non ci riguardano. Ma qualche zona opaca esiste anche nell'Ordine e nelle istituzioni degli psicologi. Si può fare di meglio?


"La lobby degli ordini professionali sanitari - scrive Chiara Daina sul Fatto - avrà lunga vita in Parlamento". La nostra professione è tra le professioni sanitarie, ma in questo caso non c'entriamo niente perché, a differenza di farmacisti e medici, noi non abbiamo nessuno in Parlamento.

Prendo spunto dall'articolo per un ragionamento più ampio: il problema dei doppi incarichi (più spesso multipli) e del conflitto di interessi riguarda tutta la società italiana. Anche noi psicologi.

Finora il CNOP non si è occupato della questione, e infatti nei bandi e nelle iniziative promosse dai nostri Enti la sezione sul possibile conflitto di interessi non c'è quasi mai. E, negli anni, abbiamo imparato che la pratica di affidare incarichi agli amici degli amici è tristemente nota.

Quali sono le poltrone degli psicologi?

Poca cosa. Ad esempio, il Presidente dell'ENPAP ha un fisso di 68.200€, un consigliere CIG 15.000€ (+350€/170€ per ogni "gettone"), come si legge nel sito dell'ENPAP. Chi lavora negli Ordini prende tra i 10.000 e i 90.000 euro.
Molti di voi firmerebbero subito per avere 30.000 euro o anche 15.000 euro! Ma sono spiccioli in confronto ai milioni che guadagna un parlamentare, fidatevi.


Gli incarichi istituzionali della nostra categoria non sono molti: ENPAP, Consigli dell'Ordine, i dipendenti degli Ordini e del CNOP; Enti, Associazioni, Fondazioni etc. emanazione degli Ordini o del CNOP (per citare la più nota: CAMPI ma quasi ogni regione ne ha una) e, in parte minore, Commissioni e Gruppi di Lavoro.

Poltrone sì o poltrone no?

Alcuni sono a favore dei tripli, qaudrupli, mastropasquici incarichi. Anzi, affermano che sono un vantaggio. Solitamente sono quelli che i tripli, quadrupli incarichi ce l'hanno. Un vantaggio è che quando si lavora in certi ambiti diventa più facile districarsi tra le procedure.

Il mio punto di vista, invece, è questo: il CNOP dovrebbe approvare un regolamento in cui viene consentito di avere un solo incarico "ordinistico" alla volta.
Perché?
Per 2 motivi fondamentalmente:


  1. EFFICIENZA: nessuno di quelli che fa parte dell'ENPAP o dei consigli degli Ordini regionali lascia il proprio lavoro precedente per dedicarsi all'incarico. Lavorare per i colleghi richiede energie, tempo e dedizione. Lavorare per i colleghi in 2 incarichi richiede il doppio di energie, tempo e dedizione. Lavorare per i colleghi in 3 incarichi richiede il triplo di energie, tempo e dedizione etc. Insomma, tutto il mio rispetto per il martirio, ma meglio preservare la salute mentale!
  2. CONTROLLO: il principio della democrazia è il controllo reciproco, la competizione. Un po' come avviene in natura: se non siamo invasi da insetti è perché esistono i ragni che se li mangiano. E non siamo invasi da ragni perché ci sono uccelli che se li mangiano. E gatti che mangiano uccelli e l'angelo della morte che al mercato mio padre comprò. Sia ENPAP che Ordine concorrono al bene della professione. Secondo me è meglio che le due entità rimangano separate e che la gestione non sia concentrata in poche mani che stanno in ogni tavolo decisionale.
In conclusione, noi non siamo una lobby, e non siamo potenti come gli altri ordini sanitari, quindi la decisione di Raffaele Cantone non ci riguarda. Ma nel nostro piccolo abbiamo anche noi situazioni opache e non regolamentate. Possiamo fare di meglio?
Voi cosa ne pensate? È meglio che pochi controllino tutto o che gli incarichi siano differenziati?

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