Quando anche una carezza ci fa soffrire: infanzia traumatica, violenze mascherate e psicoterapia

Chi ha vissuto una infanzia traumatica ha una psiche ipersensibile, proprio come un ustionato al quale anche una carezza affettuosa, una mano sulla spalla o un abbraccio provocano dolore.

Non esiste solo l'abuso sessuale

Anche un'infanzia caratterizzata da grave trascuratezza (neglect), genitori anaffettivi, svalutanti o narcisisti, un ambiente familiare spaventoso fatto di violenza, imprevedibilità, aggressività possono condurre a uno sviluppo traumatico.

A volte gli adulti non ricordano l'infanzia traumatica

Un genitore alcoolista e manesco è facile da ricordare; più complicato è riconoscere le violenze mascherate. Il sistema di valutazione del bambino non è ancora in grado di vagliare l'ambiguità di messaggi (spesso impliciti) come: «Lo faccio per il tuo bene» o «È colpa tua se ti tratto così». Nelle violenze mascherate è come se il bambino vivesse sul set di "Misery non deve morire" o di "La signora ammazzatutti": dal momento che i suoi genitori all'esterno vengono giudicati come persone cordiali e affettuose, il bambino tende a mettere in dubbio ciò che vede e sente dentro casa, svalutando la propria capacità di giudizio o, nei casi più gradi, sviluppando forme dissociative.

La psicoterapia con persone che hanno la psiche ustionata

Il lavoro terapeutico che intraprendo con persone che hanno "la pelle scorticata" si compone sostanzialmente di 4 fasi (non sequenziali o schematiche, ovviamente):
  1. imparare a RICONOSCERE: il dolore che proviamo non è colpa degli altri, colpa del destino o colpa nostra: è l'effetto di una pelle ustionata.  
  2. imparare a VALUTARE: se si ha la pelle ustionata, poco importa che si venga toccati in modo ostile o in modo affettuoso: ogni gesto provocherà la stessa intensità di sofferenza. Ma ostilità e affetto non sono affatto la stessa cosa ed è giusto reagire in modo diverso.
  3. imparare a PROTEGGERSI: quando accettiamo la nostra vulnerabilità siamo in grado di elaborare strategie differenti per proteggere le aree scorticate, quelle in via di cicatrizzazione e quelle sane.
  4. imparare a LENIRE: l'essere ustionati porta a vivere continui dolorosi comportamenti altalenanti: slancio verso l'altro (apertura che provoca dolore) - ritiro e chiusura completi (protezione che provoca solitudine). Trovare forme che consentono il contatto senza provocare abrasioni aiuta la pelle a cicatrizzarsi.
A differenza degli altri percorsi terapeutici, la psicoterapia con persone che hanno la psiche ustionata richiede tempo. Si procede per gradi, con cautela e tatto. Tra paziente e terapeuta si stabiliscono confini definiti e affettuosi. Riconoscere i propri tempi e accettarli pazientemente è la prima forma di amore verso sé stesso che il paziente si concede, un balsamo che dona sollievo e conduce alla guarigione.