Merito di essere felice e cambierò in un lieto fine la mia storia

La lettera aperta di una donna che guarda con occhi nuovi il proprio passato e decide di essere amata


Pubblico in questo spazio le parole di una persona che durante il percorso di psicoterapia ha compreso il valore della propria vita e ha scoperto del diritto ad essere amata. Con la speranza che possano essere uno stimolo per molte donne a riconoscere a sé stesse il diritto ad essere felici.


«Ciao papà,
voglio che questa lettera sia liberatoria e non la scrivo solo a te ma anche a tutte quelle persone che hanno preso le tue veci nel corso della mia vita.

Ho permesso a tutti voi di stabilire il mio valore e questo "mostro" che mi porto dentro continua a giocare con la mia mente e con la mia vita.

Ma ve ne siete mai resi conto di quanto soffrivo? E tu, papà, ti sei mai domandato se il tuo modo di parlarmi era idoneo ad una bambina? Mi arrivava solo il tuo disprezzo e la tua intolleranza.
Eppure una famiglia dovrebbe proteggere e difendere i bambini. Nessuno mi ha mai difesa, nessuno mi ha mai consolata, nessuno mi ha mai spiegato che eri un vigliacco ed uno stronzo.

Questa è la mia storia, sulla base della strategia del compiacimento ho provato a sopravvivere ed a essere "tollerata" nella mia famiglia a discapito ovviamente dei miei reali bisogni.

Una bambina traumatizzata si trasforma in una donna fragile.

Sì, sono una donna molto fragile che ancora oggi ha enormi difficoltà a gestire la sua vita sulla base delle sue reali necessità. Ma dato che merito di essere felice e di essere amata, io, piano piano, cambierò in un lieto fine la mia storia. Lo devo a me stessa. Ho ritrovato la Bambina impaurita e sto cercando di amarla e al tempo stesso di coccolarla come mai nessuno ha fatto».