Halloween e la costruzione dell'identità per contrasto


Come ogni anno leggo lettere, invettive, sermoni sgangherati contro Hallween da parte di molti cattolici, che ne hanno fatto una battaglia personale.

🎃 C'è chi adduce come motivazione il fatto che bare, scheletri, ossa, streghe etc. sono raccapriccianti (mentre il sangue, le lacerazioni e l'indugiare morboso sui dettagli della crocifissione durante la pasqua invece...).
🎃 C'è chi la aborre in quanto festa importata dagli USA. Del resto noi in Italia non abbiamo importato niente dagli USA, no? (e poi, siete così privi di cultura da aver dimenticato i riti e le celebrazioni dei morti in ogni regione?).

Secondo me non è così.
Secondo me si tratta di motivazioni di copertura.

Io credo che siamo di fronte allo stesso meccanismo psicosociale per cui i nazionalisti vedono negli immigrati la fonte di ogni problema.

Si chiama "costruzione dell'identità per contrasto".

Non ci sentiamo uniti per qualcosa, e allora ci uniamo contro qualcosa. Più è debole l'appartenenza e il senso di identità, più è forte l'esigenza di avere un nemico comune.

Cattolici e nazionalisti hanno lo stesso meccanismo psicosociale sotto questo punto di vista.
Sappiamo bene che gli Italiani non si riconoscono nella Nazione. Non la sentono.
Un esempio? Il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno e il 15 agosto. Sono le 4 feste civili italiane (4 su 13).
Non c'è un solo "dolce dell'Unità", "piatto della Repubblica", "torta della Costituzione". La cucina dice moltissimo della cultura di un popolo.
Non abbiamo simboli nazionali forti, a parte la bandiera (che comunque non sventola da nessuna parte). Non a caso Salvini ha dovuto brandire il rosario.
E nelle scuole ci si preoccupa dei crocefissi, non della bandiera.

Uno di Bolzano e uno di Potenza, uno di Genova e uno di Catanzaro, uno di Pisa e uno di Taranto non si sentono italiani nello stesso modo.
I tifosi scoprono il sentimento unitario nazionale durante il campionato. Altri nello slogan "Prima gli italiani!".
Giochiamo contro qualcuno, ci difendiamo contro qualcuno.
Contro.

Per i cattolici è lo stesso. È vero, le altre 9 festività nazionali (e in parte il Ferragosto) sono ricorrenze cattoliche e abbiamo milioni di zeppole di San Giuseppe, minne di Sant'Agata, dolci natalizi, torte pasquali etc. Ma oggi i cattolici non si sentono più uniti.

E allora ecco che serve il Nemico.

🎃 Halloween 🎃
- O il gender, gli stranieri, gli islamici... I nemici vanno a stagioni e seguono le mode. Un tempo erano i perfidi ebrei e gli stramaledetti anglicani, oggi è Halloween e il Gay Pride -

È più facile circoscrivere il disagio della disintegrazione dell'identità inventandosi un nemico da combattere.

«Noi siamo quelli che sono contro quelli».

Che poi, di nemici della cultura e dei valori italiani ce ne sono tantissimi, eh: c'è l'ignoranza funzionale e la schiera dei milioni di persone che non leggono neppure un libro l'anno. C'è l'uso ipertrofico degli smartphone e dei social. C'è la cultura del menefreghismo che porta a non rispettare la natura e a vandalizzare le città. C'è la mafia. C'è la raccomandazione.

Ma è meglio prendersela con 🎃 Halloween.
È un nemico alla nostra portata.

Che ci vuole ad insultare una maestra che fa imparare la poesia di Halloween ai bambini o a stracciarsi le vesti per un carnevale sgangherato che dura un paio di giorni?