Solo perché sei paranoico non significa che non ti stiano seguendo


La paranoia consiste in una percezione distorta della realtà. Nel continuum tra normalità e patologia, i tratti di personalità che vengono esasperati e superano i livelli di funzionamento salutare sono quelli della prudenza, della protezione e della preoccupazione

A livello cognitivo e interpersonale i processi che vengono alterati sono quelli della decodifica dei segnali e della lettura delle intenzioni altrui (in parte mediato dai neuroni specchio).

Essere prudenti e sapersi proteggersi sono facoltà necessarie alla sopravvivenza. In una società profondamente relazionale come la nostra, i segnali di pericolo sono in larga parte sociali, per cui diventa cruciale saperli decodificare correttamente. In questi ultimi decenni l'interazione tra persone gioca è cresciuta a livello esponenziale ed è diventata inevitabile in ogni ambito (familiare, sociale, lavorativo, ricreativo...).

Non è un caso che questo sia il secolo dei grandi cospirazionismi.

Chi ha un tratto paranoico tende a leggere le intenzioni altrui come ostili e maligne, si sente costantemente "fregato", ha timore che se non metterà profondo impegno a scovare ogni minima traccia di possibili soprusi ne verrà schiacciato.
“Just because you're paranoid doesn't mean they aren't after you”.
"Solo perché sei paranoico non significa che non ti stiano seguendo".
La celebre frasi di Kurt Cobain invita chi ha un tratto paranoico a "fare la tara", a distinguere tra ciò che appartiene al proprio sistema di percezione distorto e ciò che  

Perché sì, è vero: il mondo è anche un posto ostile e minaccioso.

Se trasformiamo anche in sempre, allora sconfiniamo nella patologia.
Se impariamo a leggere anche per quello che è, cioè una delle possibilità dell'esistenza, avremo una vita molto più serena e piacevole.